Yukawa e i mesoni

La teoria del decadimento b venne usata per spiegare le forze di attrazione tra nucleoni: esse si manifestavano improvvisamente alla distanza di circa 10-13cm e si suppose che erano provocate dall’azione di un elettrone e di un neutrino che saltavano avanti e indietro.

I due nucleoni però avevano un’energia di legame di 107eV e non 10-8eV come quella provocata dall’elettrone e dal neutrino. Nel 1935, il giapponese Yukawa propose l’esistenza di una nuova particella duecento volte più pesante dell’elettrone la cui interazione con il nucleone poteva essere 1014 volte più grande di quello di elettrone-neutrino. Vennero scoperte due particelle duecentosette volte più grandi degli elettroni: i mesoni p, o pioni, derivati dal decadimento di mesoni m più pesanti, o muoni.

 

Uomini al lavoro

Gli ultimi anni sono stati un punto morto nella teoria quantistica e relativistica; l’autore spera che questo periodo possa essere superato da un nuovo modo di pensare, proprio come quello attuale differisce dalla fisica classica.

Ciò potrà essere possibile introducendo tre nuove misure fondamentali: per esempio c (la velocità della luce nel vuoto che governa la teoria della relatività), h (la costante di Planck, che governa tutti i fenomeni atomici), l (la lunghezza fondamentale già prevista da Pitagora). Quando riusciremo ad introdurre c, h, l e l/c come intervallo di tempo più breve nelle funzioni della fisica teorica potremmo capire come funzionano materie ed energia.