Stefano Castelli

Stefano Catelli, 
alto quasi come me, un pò più anziano (1971), l' ho incontrato la prima volta ben 8 anni fa. 

Io ero molto giovane 16 anni, e mi allenavo ogni tanto con la squadra di II divisione dell'Arcivescovile Saronno e lui era il primo centrale di quella "squadrona" che andò a vincere facilmente il campionato. 

Me lo ricordo ancora, lui centrale dominatore del campo, veloce, potente ed efficace a muro. Ci allenavamo sempre in una palestra verde, piccola ma molto accogliente. 

La prima volta che lo vidi ero proprio rimasto di stucco, tirò una schiacciata allucinante sui 4 metri.

Certo mi impressionavo per niente, ma lui era troppo il più forte!

Glia altri due centrali, marco e max non erano alla sua altezza, mentre il quarto non era degno neanche di pulirgli le scarpe (ero io quel quarto centrale).

Stefano era il più forte di quella squadra, tant'è vero che l'anno successivo divenne titolare in prima divisione (la seconda era passata e la D retrocessa).

Insomma cambia campionato ma lui rimane sempre il migliore, risultato finale? Ventuno gare vinte consecutive in prima divisione.

In quell'anno io giocavo in under18 e ogni tanto mi allenavo con loro, notavo sempre più che lui era migliorato.

Come ricorda sempre, ha iniziato a giocare a pallavolo tardi, a 22 anni, sennò chissà dov'era.  L'anno successivo facevo parte anch'io della serie D, con lui mega-centrale e persona veramente unica.

Onesto, sempre pronto ad aiutare, e sempre pronto a lavorare per la squadra. Tuttavia non sempre veniva contraccambiato.

Nonostante tutto rimane sempre il mio idolo pallavolistico, non troverò mai una persona come lui.

Certo tecnicamente ne ho trovati tanti, ma lui mi ha aiutato molto quando ero giovane, e non posso non ricordare quanto ha fatto per me.