
A
20 anni i giovani maschi venivano chiamati alla visita militare (andà
a tirà '1 nùmer). Ed
organizzavano il pranzo di leva. Ma
i soldi di casa li aveva ul regiù (capo
famiglia), il quale teneva duro, anche colle giovani nuore (parecchie per
famiglia). Pensate se si
inteneriva per quegli scapestrati di coscritti!
Da ricordare che i ragazzi del bagiarin
ricevevano 10 centesimi di mancia la domenica; ed i giovanotti fumavano la
barba del granoturco avvolta in carta ed un legno molto diffuso, chiamato la
vialba. Economia austerissima,
salvo che nelle osterie.

E
il pranzo di leva? Ebbene, si
faceva. I più scatenati razziavano uova un poco ovunque: nei pollai, sulle
concimaie, nelle stalle, nei cabanot,
nelle dispense. Conoscevano bene
l'istinto della gallina, perché anch'essi, da piccoli, "le avevano
tastate" per controllare se l'uovo era pronto in giornata e farne il
conto preventivo.
Le
massaie? Si passavano la voce,
come quando arrivavano gli zingari (strolic).
Qualcuna si chiudeva in casa; altre tentavano di resistere.
Però in genere erano meno rigide dei mariti. D'altronde l'oste, che si prestava per la grande frittata,
sapeva che nessuno sporgeva denunzia. Di
nascosto i coscritti godevano la protezione delle ragazze.