Prima di iniziare con i ringraziamenti, è importante ricordare
che alcune persone, nella loro ignoranza, si sono opposte anche in parte a
questo progetto.
Come ricorda Fedro nelle sue storie, il lupo che non riesce a prendere il
grappolo d'uva, finisce per disprezzarlo.
Vorrei ringraziare
tutte quelle persone che hanno reso possibile la realizzazione di questa parte
del sito www.mionome.com.
Partendo da Foto Ottica Wally di Origgio per le varie foto date, tra cui alcune
molto importanti; prof. Terenzio il bibliotecario per l'appoggio e la cortesia
mostrata; Elisabetta ed Elisa le "sangiorgine" per tutte le loro
ricerche ed il tempo speso a metterle aposto; Gianni Riva, per la parte
naturalista, dal bosco, al Bozzente; mio papà Santino, mio zio Angelo e i
parenti che mi hanno descritto l'Origgio ad inizio secolo (non ancora
disponibile); Acconciature Serafino e Graziano per la bellissima foto sulla
torre...dopo tanto tempo di filo sono riuscito a digitalizzarla; Carlo Pagani
che anche se non lo sa mi ha dato uno stimolo creando il sito della pro loco;
Francesco per la lettera scritta ai giornali, molto commuovente, ma non
pubblicabile sul sito; l'uffico tecnico del comune di Origgio tra cui Raffaele,
molto disponibili e cortesi; Mario Turconi per quelle lunghe chiaccherate su
origgio che mi hanno stimolato a compiere un lavoro del genere; la famiglia
Codari per la gentile concessione delle cartoline e delle foto sul Borromeo;
Giustino Elli per la sezione in dialetto; Ceriani PierVincenzo per i racconti di suo padre, e
per il sostegno offerto; mia zia Clorinda per le vecchie foto sulla vita di
cortile; Carlo Umberto Cartabia per le foto religiose.
Infine
vorrei ringraziare tutte quelle persone che riposano nel Campo Santo, a loro va
il mio pensiero, a coloro che la storia di Origgio l'hanno fatta e non la dimenticheranno
mai.
Tra tutti dott. Celeste Milani, che anche se non l'ho mai conosciuto, la sua fama mi
è giunta quando lui era già scomparso. Vorrei mandargli questo enorme
abbraccio virtuale, a lui che per primo ha voluto scrivere nero su bianco la
storia di Origgio.
Devo muovere, obbligatoriamente, una critica a tutti coloro che
affermano di essersi arricchito a sbaffo dei compaesano. Non c'è peggior
cosa che insultare chi ti ha aiutato.
Bibliografia:
Marcora "Origgio, mille anni si storia"
"Storia del Santuario della Madonna del Bosco in
Origgio" redatto dall S:A:S:T:E: nel 1945,