L'
inquinamento dell'acqua e quello dell' aria, provocata dalle autostrade e da
alcune aziende dei vicinato, sono le questioni più evidenti dal punto di vista
ambientale.
L'acqua
dei torrente si può dire molto migliorata negli ultimi 3 anni, dopo che e'
entrato in funzione l'impianto di depurazione del Consorzio "Bozzente e
Bozzentìno", con i relativi collettori.
Ma
dobbiamo ringraziare l' inondazione dei 1976 dei fatto che abbia in qualche modo
provocato la messa in atto di provvedimenti per l'innalzamento degli argini,
misura che ha letteralmente salvato il bosco dalle acque che allora e in seguito
(sino a 7 anni orsono) erano degne di una fogna a cielo aperto.
Discutibilissima
la decisione, presa nei '76, di rinforzare gli argini con sacchi di laterizi e
sabbia ammonticchiati senza lasciare o prevedere l'impianto di alberi (come i
pioppi) che prima erano numerosi in riva; oggi molti sacchi di sabbia cedono,
specie dopo copiose piogge e qui purtroppo va biasimato chi effettuò il lavoro:
non si deve mai limitare la presenza di alberi vicino al greto, perchè solo una
fitta rete di radici può assicurare una tenuta costante degli argini nel tempo.
Inoltre questi alberi vanno periodicamente ceduati, per evitare che,
innalzandosi troppo, possano precipitare a causa di vento ed intemperie
trascinando con le proprie radici parte dell'argine.
Abbiamo documentazioni fotografiche che parlano chiaro ma è comunque il
Genio civile che deve autorizzare il proprietario ad effettuare il taglio nei
primi metri dalla riva.
Un
vecchio proverbio locale recita: "Ogní 30 ann e 30 mes l'acqua la tuma al
so paes"; ci si dovrebbe ricordare meglio di questo detto, soprattutto per
quel che concerne la manutenzione degli argini e la prevenzione degli
straripamenti e tracimazioni (in pratica ogni anno avvengono tracimazioni ed
ogni tanto anche inondazioni di parte dei bosco (anche se non di gravi
conseguenze come quella dei '76).
D’altr'onde,
come già detto, la "vocazione" di questo bosco è stata per millenni
quella di ricevere le acque dei Bozzente, quindi non ci si può stupire dei
fatto che, semplificando, l'acqua tenda a ritornare dove è sempre andata; in
ogni caso la conoscenza di questa vocazione non può non farci comprendere l'
importanza della sua esistenza, tanto più che, durante un sopralluogo
recentemente effettuato con gli addetti dei Genio civile, il Dr. Barozzi ha
affermato che il luogo è da considerare come una vera e propria area golenale.
La
gente (soprattutto I residenti) dovrebbe amare e rispettare la propria terra e
la propria storia; molti oggi si stanno però accorgendo dell'importanza del
bosco di Origgio, tant'e' vero che i suoi frequentatori sono non poco aumentati:
cacciatori, cercatori di funghi ed ancor di più gitanti domenicali, bambini,
anziani (e alcuni di loro si occupano perfino della pulizia dei sentieri).
E'
gente che si è accorta che un bosco di questo genere e di questa superficie in
una zona come la nostra e' davvero indispensabile per la popolazione (e,
aggiungiamo noi, anche per la salvaguardia idrogeologica delle vicine
infrastrutture).
E'
comunque utile continuare a sensibilizzare la popolazione dei paesi sulla sua
importanza perché se molti lo apprezzano altri invece usano tanta indifferenza,
e non ne comprendono l'inestimabile valore.