Sant’Antonio
Ogni anno il 17 di Gennaio è la ricorrenza del santo e a quei tempi si
usava accendere i fiocchi sulle piazze e nei luoghi adatti per quelle cose ci
si diceva di bruciare la barba a San Antonio ma questa usanza è rimasta
ancora un po’ certo non sentita come ai miei tempi da ragazzo e anche da un
po’ adulto ma allora c’erano i focolai nelle case e si faceva da mangiare
col fuoco a legna e così le fascine di legna da fare il falò ce n’erano in
abbondanza oggi di quella roba non se ne trova più e così i falò sono
diminuiti.
San Sebastiano
Il 20 di Gennaio ricorrenza di ogni anno in piazza della chiesa si
radunavano tutti i cavalli e asini e muli del paese per la benedizione annuale
e così noi ragazzi era il nostro divertimento potavano tutte queste bestie
ben pulite e le unghie ben lucidate coi nastri tricolore alle code e alle
criniere e la collo tutte le campanelle possibili di ogni tipo. Questa
ricorrenza purtroppo è andata scomparendo dato che sono spariti tutti i
piccoli contadini e così di quelle bestie non c’è rimasto solo che il
ricordo da quando è entrata in vigore l’agricoltura meccanica i trattori
ecc... è sparita anche la benedizione dei Cavalli.
Le Funzioni religiose
Ogni anno si andava a benedire le campagne e l’agricoltura si partiva
dalla chiesa in processione col parroco e si facevano i quattro punti
cardinali cioè Nord Sud Est e Ovest c’erano dei punti di riferimento per
esempio il Lazzaretto la Crocetta la Madonnina San Giorgio in modo da poter
benedire tutti i punti indicati ogni giorno un percorso e poi si ritornava in
chiesa oggi anche queste funzioni sono sparite.
I Corpus Domini
Era una funzione molto sentita a quei tempi si girava tutto il paese con
stendardi e bandiere di tutte le associazioni religiose anche se faceva molto
caldo la popolazione era sempre molto numerosa. Poi veniva la festa del paese
cioè la sagra e si faceva un’altra processione simile a quella del Corpus
Domini poi l’ultima quella di chiusura dell’anno e cioè quella al
Cimitero per ricordare i nostri morti quella dei morti e quella della sagra
del paese sono rimaste ancora le altre funzioni sono sparite tutte.
Il Crocefisso di San Giorgio
Non tutti gli anni in estate non pioveva abbastanza per la campagna e così
quel anno in estate si cercava acqua così si ricorreva alla processione per
invocare i temporali e l’acqua per le colture allora si partiva dalla
chiesetta di San Giorgio in processione portando appunto il crocefisso in
chiesa parrocchiale e più di una volta io mi ricordo che ha fatto temporali e
ha piovuto.
I parrocchiani di Origgio hanno sempre avuto molta devozione per il
Crocefisso di San Giorgio ma anche molti giovani di adesso sono molto devoti.