!!-!! Sono Aperti nuovi servizi: Orari Autobus per Saronno e Rho, Stradario Completo di Origgio, Lista Associazioni Origgesi con indirizzi

 


Home Page
Dov'è Origgio
Il Gonfalone

Stradario


La storia del Paese
dagli albori al 1110
dal 1110 al 1497
dal 1497 al 1985
dal 1895 ad oggi


La Madonnina del Bosco
L'Antica Cappella
La Miracolosa Madonna
L'Annunciazione
La Solennità
Provvidenziale Giumento
Il Nuovo Santuario
Pellegrinaggi


Chiesetta di San Giorgio
Dalle Origini al 1700
Il San Giorgio Attuale
Foto Interne


La Chiesa Parrocchiale
Le Prime Notizie
Visita Pastorale del 1570
La chiesa nel Seicento
Il primo Settecento
Il secondo Settecento
L'Ottocento
dal 1910 ad Oggi
I dipinti:
Pietà con dondatore
S.Carlo adora la Croce
La visione di S.Antonio
La statua Dorata
Foto Interne


Castello Borromeo


Torre ai Caduti


Villa Borletti
Articolo Informazona


TorreSchiapparelli


Il Bosco di Origgio
Generalità
Fitogenesi Originaria e Note Storiche
Vegetazione Arborea Autoctona
Altri Arbusti ed Erbe
Essenze Introdotte
Funghi
Fauna: Mammiferi e Rettili
Fauna: Volatili e Farfalle
Alberi di particolare interesse o pregio
Problemi
Riassunto sul Bosco:
Natura e Storia 1
Natura e Storia 2
Natura e Storia 3


Piantina dei Monumenti
Links su Origgio
Ringraziamenti


Gallerie Fotografiche:
I Monumenti
La Civiltà
I Paesaggi


Contattatemi anche per il minimo dubbio o chiarimento!

 

Durante la visita pastorale del 1761, nella chiesa parrocchiale l'arcivescovo di Milano Pozzobonelli trovò un bell'altar maggiore, che era stato iniziato verso il 1740, con un artistico tabernacolo fatto di marmi pregíati (ex praetiosiori marmore); trovò un tempietto sorretto da sei colonne e due pilastrini, che terminava a piramide, e sul vertice una statuetta di Cristo risorto; nel tempíetto c'era un'altra statuetta - dell'Immacolata - che schiaccia sotto il piede il serpente; ai suoi lati, degli angioletti recanti nelle mani diversi emblemi dei misteri di Maria.  All'estremità del secondo gradino, sopra la mensa eucaristica, dove di solito si pongono candelieri e reliquiari, due statue di angeli in adorazione del tabernacolo ".

Nella parrocchiale l'arcivescovo non trovò altro di nuovo.  All'esterno, sulla facciata - in alto sul timpano - stavano sì tre piedestalli, di cui quello di mezzo avrebbe dovuto portare una bella statua dell'Immacolata, ma in realtà non si era fatto ancora nulla; non era stata neppure dipinta sulla facciata l'immagine della Madonna, come era stato ordinato nella Visita del 1740 e come prescrivevano anche i decreti sinodali.

Il campanile era quadrato e terminava a cuspide piramidale; sulla punta una croce di ferro eleganter confecta; nella torre campanaria tre campane.  La cuspide era ricoperta da lastre di piombo".

Nella sagrestia gli armadi erano di noce, ben lavorati, ex tabulis nuceis eleganti artificio elaboratis.  Uno di questi armadi portava lo stemma di Casa Borromeo, ed era stato fatto fare dal conte Francesco Borromeo, lo stesso che abbiamo visto fare gli onori al cardinale Pozzobonelli in occasione della sua venuta ad Origgio.  Era il penultimo degli otto figli di Giovanni Benedetto e Clelia dei duchi Grillo di Genova; era nato il l' aprile 1713, e morirà il 15 ottobre 1775 di apoplessia.

Nel detto armadio si conservava la suppellettile per la cappella di S. Carlo, esistente nella chiesa parrocchiale, cappella che era di patronato privato.

Per il resto la parrocchia non presentava altre novità.  L'antica chiesa di S. Giorgio invece era ormai cadente e l'arcivescovo suggeriva, pur senza imporre, di abbatterla.  In questo caso però sarebbe stato necessario ampliare di una campata la chiesa di S. Maria Immacolata.  S. Giorgio, come vedremo in seguito, non venne distrutta.

Il cardinale Pozzobonelli fu molto soddisfatto della vita spirituale di Origgio, trovò il popolo ben istruito nella dottrina cristiana (cum populus baec - le verità della fede - apprime calleret); infatti l'insegnamento veniva distribuito per classi: gli uomini avevano le loro a S.Giorgio e la dottrina spiegata dal pulpito dal coadiutore; le donne invece nella parrocchiale, sotto la guida del parroco.

 

 


Il vecchio Uricc
Il Paese delle Oche
Cosa di Mangiava
Mercato, Bachi da Seta
Cosa facevano i Ragazzi
Il Bosco
I giochi
Le Pratiche Religiose
Natale ed il Mese Mariano
Vita Militare
Altri Ricordi
Signor Arturo:
Gli Ambulanti
I giochi
Alimentazione
Vita Sociale
Considerazioni


Uricc in Dialett
Gravidansa e Nascita
Cuscritt e Vita Milidar
Fidanzament e Nozze
La famiglia Patriarcal
Laurà
Stagiun e loro ritmo
Vita dell'ann
Segheria, Patati e Maragun
I Mort
La Stalla
Ul viv da tutt i Dì
Medisin, Credens Medich e vestì
I mestè
Ul Paesagg
Scheura e Gioeuc
Proverbi:
Pagina Prima
Pagina Seconda
Pagina Terza
Pagina Quarta
Pagina Quinta


Memorie di G.Ceriani
Com'era Origgio
Le Strade
Le Campagne
I Cassinot e i Strasce
Le Feste Religiose
I Cortili
Cognomi e Soprannomi


Storia del Bozzente
Detto Cislaghese
Introduzione
Parte Storica, I tre Torrenti
Il contratto Borromeo del 1603
Cavo Borromeo
Le difese dei Paesi
La Grande Piena del 1756
Le conseguenze della Piena
Il Piano di Separazione
I tre Torrenti
I Lavori
Situazione Attuale
Brano in Dialetto
Traduzione


Il Centro di Compostaggio
Centro Storico
Bosco a Rischio:
Cos'è la Zona F
La lettera del Sindaco
Lettera del 22-02-2002
Lettera 30-05-2002
Considerazioni
Cons.Comun 05-07-02
Cons.Comun 06-12-02
Esondazione 04-05-2002
Qualità Aria Settembre
Qualità Aria Dicembre
Proporzioni Zona Boschiva
Ecologia ai Tempi di Orazio
Nuovi Sviluppi su: www.adboriggio.org


Oratio Autobus
Stradario
Orario Treni FNM
Associazioni Origgesi
Sindaco e Giunta
Consiglieri Comunali
Orari Uffici comunali