Prima
di iniziare il racconto storico, diventa opportuno dare al lettore una visione
generale della configurazione dei nostro territorio, ed in modo particolare
della zona in cui nascono e si formano i tre torrenti, in quanto proprio nella
tipologia di questo territorio è racchiusa la causa maggiore degli eventi che
saranno narrati in seguito.

Il
bacino che alimenta i tre torrenti (vedi Tavola n. 1) è attualmente facilmente
individuabile in quanto circoscritto da tre grandi arterie di comunicazione che
formano intorno ad esso un triangolo i cui lati sono così formati: a ovest,
dalla linea della Ferrovia Nord Mozzate-Vedano; a est, dalla provinciale che da
S. Martino attraverso Appiano Gentile porta a Olgiate Comasco; ed infine a nord
dalla statale Varese Binago-Olgiate Comasco.
Questo territorio, ora quasi interamente ricoperto da boschi, è
caratterizzato da una superficie profondamente solcata da numerose valli e
declivi, il fondo dei quali è percorso da piccoli ruscelli che raccolgono le
acque che dilavano i loro pendii durante i temporali e nel periodi di piogge
prolungate. Questi piccoli corsi
d'acqua nel loro procedere si uniscono ad altri e formano corsi sempre più
consistenti che scorrendo sempre verso sud vanno a formare i grossi rami che
alimentano i corsi principali dei torrenti.

Cislago
- inondazione "periodica" del Bozzente del 30-10-1976.
Questi
tre punti, che poniamo idealmente sul ponti delle Ferrovie Nord sotto i quali
passano attualmente i tre torrenti in prossimità dei relativi paesi, oltre a
rappresentare il termine dei bacini di alimentazione dei torrenti e l'inizio dei
loro corsi verso la pianura coltivata e abitata, hanno un'altra particolarità:
si trovano su tre altitudini diverse e precisamente: il Fontanile di Tradate
sulla quota superiore, il Gradeluso d' Locate sulla quota intermedia ed il
Bozzente di Mozzate sulla quota inferiore.
A
conclusione di questa breve ma necessaria indagine sul territorio interessato,
risultano evidenti due elementi fondamentali che in seguito dovranno sempre
essere tenuti presenti:
1) i tre torrenti essendo alimentati da tre bacini imbriferi
contigui e simili hanno come conseguenza lo stesso regime; le loro piene e le
loro secche coincidono con scarti di tempo molto brevi;
2) tutto il territorio considerato, ha un'inclinazione
naturale che tende a portare le acque di superficie verso la direttrice di
Cislago, Gerenzano, Uboldo, Origgio, Lainate, Rho che rappresenta appunto la
direzione del corso antico del Bozzente tracciato nel passato dall'azione delle
acque che seguivano la pendenza dei terreno.
Tutti
gli elementi sopra analizzati, sono sempre stati, nel corso di alcuni secoli, la
causa dei fenomeno che tanto ha travagliato le nostre Comunità: l'unione dei
corsi dei tre torrenti nel letto dei Bozzente di Cislago.
Questo fenomeno a quei tempi veniva esaltato anche
dallo stato in cui erano ridotte le valli dei bacini di alimentazione dei
torrenti. Questi territori che ora
vediamo così riccamente coperti di boschi e vegetazione, avevano allora un
aspetto lunare. Erano stati ridotti
a veri deserti dall'azione incessante dell'uomo che in epoche precedenti aveva
tratto da loro legname per usi diversi, e aveva in seguito asportato il
sottobosco per raccogliere brugo e strame per uso agricolo.
Di conseguenza, le acque piovane non più trattenute dalla vegetazione,
scorrevano immediatamente verso le zone più basse, raggiungevano nel giro di
qualche ora l'alveo dei torrenti, provocando piene brevi e violente durante i
temporali estivi, prolungate e dannose nel periodi piovosi.
Le acque di piena inoltre trasportavano a valle terriccio e ghiaie che
depositandosi sui letti ne innalzavano il loro livello favorendo la fuoriuscita
delle acque dal loro alvei, creandone dei nuovi o congiungendoli fra loro.

Corso
del Bozzente antico a Gerenzano.
(chiamato in seguito Bozzentino).