Questa
parte contiene gli usi i costumi, ma soprattutto i ricordi di Origgio
"quando Berta filava".
Troverete
sia la parte scritta da Fra Doroteo Banfi che un'intervista fatta da Gianni Riva
al signor Arturo, personaggio inventato. In realtà erano delle signore che
raccontavano i loro ricordi.

Riporto
l'inizio e la fine della presentazione di Fra Doroteo:
Non
intendo fare concorrenza al "testo storico" di questo volume.
Un
paese vive anche delle sue abitudini, che formano un tessuto umano
indispensabile, valido sino a quando lo rimpiazza qualcosa di meglio.
E'
difficile dire se siamo più felici noi oggi, con elettrodomestici, TV,
automobili, mutua, vacanze, controllo delle nascite, oppure se erano più felici
"al tempo che Berta filava".
Nelle
stalle riscaldate dal calore animale, umide di salnitro, oppure nelle case
odierne col termostato, forse la differenza non è sostanziale: purché la vita
comprenda valori autentici, che le conferiscano una vera pienezza interiore.
Fra
DOROTEO BANFI Cappuccino"
Non
c'e'niente di cui vergognarci! Il passato di Origgio è fatto di povertà
dignitosa; il "rispolverare" questi ricordi non e' solo utile per
conservare la saggezza degli anziani ma può servire da monito in un mondo,
l'attuale, che ostenta un momentaneo benessere ma che e' pieno di sprechi di cui
tutti noi potremmo pentirci.
A
copletamento di questa parte troverete le sezioni Ricordi di G.Ceriani e Uricc
in dialett.