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   Si cominciò la costruzione nel marzo del 1935 e venne ultimata e quindi inaugurata, con immenso giubilo del popolo, alla Sagra del paese, 8 settembre dello stesso anno.

    Il disegno è del Rev.mo Don Elia Balzarini Proposto Parroco di Parabiago.

    Ha una capienza di circa mezzo migliaio di persone. La facciata dalle linee semplici e serene è ornata da gentile pronao. L'interno è dominato dal nuovo altare marmoreo. Due colonne snelle ed eleganti incentrano un mezz'arco, nel quale, protetto da tenerissimo cristallo, imponente per le sue dimensioni, venne collocato l'antichissimo affresco su muro, della Vergine Desolata.

    Alla costruzione del Santuario lavorarono gratuitamente tutti gli operai e muratori di Origgio, col concorso dei muratori e carpentieri Origgesi della Manifattura Lombarda, la quale generosamente favorì molto materiale da costruzione. E' riuscita una bella opera.

  

  La elegante e sobria decorazione la donò il signor Banfi Natale. Le vetrate pluricolori vennero offerte dai Fratelli Bianchi e Banfi negli anni seguenti 1936 e 1937. Altri lavori si sono fatti intorno al Santuario per la sollecita devozione del Parroco Don Ernesto Castiglioni i quali, come dice la Cronaca Parrocchiale, nel volume II, terminarono nell'anno 1941.

    Ma questa non è altro che la prima pagina del prezioso libro che Origgio vuol scrivere in onore della sua Miracolosa Madonna.

    Ai tardi nipoti il dovere di completare il volume, emulando la fede e l'amore a Maria degli antenati. E di ciò nessun dubbio, perché i genitori scrivono il nome della Madonna nel cuore dei figli. E l'amore non conosce sacrifizi. L'amore è forte come la morte.

    Eccone la ragione per la quale la S.Messa che ogni settimana viene celebrata nel Santuario della Madonna del Bosco è frequentissima.

    Fin dal primo segno della campana il Santuario è ripieno dei devoti Origgesi. Tutti hanno una parola da dire alla Madonna, un segreto da confidare, una grazia da domandare. Così si scriverà il volume tanto caro a Maria e tanto vantaggioso pel devoto popolo

 

 

 


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