Il
bosco arrivava al di qua dell'autostrada per Como. Quindi si capisce perché si dice ancora: 'La Madonna del
bosco". Ed al bosco si
voleva bene: rendeva.

In
maggio fioriva abbondante il mughetto (i
ciuchili), profumatissimo. Oggigiorno
i fioristi fanno affari d'oro al cimitero di Musocco.
Ma origgesi intraprendenti ne furono i pionieri.
Prima che sorgesse il sole, raccoglievano i mughetti appena sbocciati,
freschi di rugiada, li univano in mazzetti legati da liane, ne riempivano
ceste; e quando i milanesi arrivavano al cimitero di Musocco, gli origgesi
erano là ad offrire la loro delicata mercanzia, molto ricercata.
Tanto che di certe vecchie case origgesi si potrebbe dire: frutto dei ciuchili.
Il bosco dava erba. Soprattutto
nelle estati di siccità, perché il canal Vílloresi passa a sud ed il
Bosento era cronicamente secco. Al
bestiame non si poteva dare né risotto né ciottoli.
Il bosco fungeva da succursale ai prati secchi.
E se per caso si incontrava qualche concorrente di S. Ilario (la casina del pé), di Cantalupo o Uboldo, gli origgesi ricorrevano
ad un codice non scritto, ma valido per rivendicare i propri diritti.
Tornare dal bosco con gerlo o carretta colmi di erba, durante la siccità,
conferiva un senso di orgoglio, simile a quello del cacciatore che ha scovato
selvaggina là dove altri erano passati invano, perché l'erba, quella buona,
bisognava fiutarla oltre i piccoli sentieri, aprirsi un varco fra l'intrigo
delle piante e poi... sapersela custodire dai concorrenti.
Al
bosco si andava per uccelli, da cucinare e da allevare in gabbiette.
E si andava anche per certi volatili minori con piccole corna dure, che
al mercato rendevano (i cervi voltanti o
bísu-bosu).

Il
bosco rendeva legna da ardere: libera quella secca, ma gli origgesi sapevano
completare il carico. E per
Natale il presepio reclamava muschio naturale, se no il Bambino tirava diritto
col suo carico di regali, ed il bosco ne abbondava.
Come abbondava di piccoli fusti per l'albero natalizio, chi lo faceva;
ma allora attenzione a farla franca, perché le guardie non scherzavano e la
pretura nemmeno.
I
conti Borromeo, e solo loro con gli invitati, andavano per la caccia nel
bosco. Qualche origgese si
riteneva fortunato di accompagnarli per stanare la selvaggina dai cespugli.
Però talvolta qualche lepre dormiva il sonno della morte sotto l'erba
nei gerli e sulle carrette a mano. Semmai
aumentava il credito di bugie colla giustificazione che si trattava di un
coniglio.