Alcune
sensazioni soggettive della gente indurrebbero a dire che nel bosco non rimane
che poco.

L'
impressione è però errata; alcune convinzioni personali hanno trovato conferma
nel rilevamento di queste presenze, assicuratemi da altri appassionati.

Mammiferi:
Piuttosto comuni gli insettivori riccio (Erinaceus europaeus), toporagno
(Sorex araneus), e talpa (Talpa europaeus).
Tra
i lagomorfi la presenza della lepre comune (Lepus europaeus) e' bassa e comunque
legata alle attività venatorie, (spesso le ripopole vengono effettuate con
altre razze); anche il coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus) può contare
uno scarso numero di presenze.

I
roditori sono presenti con il moscardino (Muscardinus avellanarius), il ghiro (Glis.
glis), l' Arvicola (Arvicola terrestris), lo scoiattolo (Sciurus vulgaris).

La
donnola (Mustela nivalis) e la volpe (Vulpes vulpes), con presenze in aumento,
rappresentano infine la famiglia dei carnivori.
Rettili:

Le
presenze cede sono quelle del ramarro (Lacerta viridis), della natrice (Natrix
natrix helvetica), dei biacco (Coluber viridiflavus), dell'orbettino
(Anguis
fragilis), della serpe di Escuiapio (Elaphe longissima).
La
vipera (Vipera aspis) sembra presente solo nelle zone confinanti con la cava; la
sua rarefazione e' comunque un segnale di pericolo per l'ecosistema.
Anuri:

Riscontrabili
le presenze del rospo smeraldino (Bufo viridis), del rospo comune (Bufo bufo) e
della raganella (Hyia arborea).