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Un ultimo ampliamento risale al 1910. Già dal 1910 l’infaticabile parroco don Rossi pensava all’ampliamento della chiesa parrocchiale. In quell’anno la Diocesi di Milano festeggiava il terzo centenario della canonizzazione di San Carlo Borromeo (che venne personalmente ad Origgio intorno al 23 aprile del 1570), ed Origgio aveva motivo particolare per solennizzarlo. Vi contribuì anche la coincidenza del venticinquesimo di messa del prof. don Gaetano Croce, tanto benemerito del paese. Il 23 luglio Origgio fu funestrato da un terribile ciclone, che fece gravi danni ai tetti, ai vetri e soprattutto alla campagna. Il parroco intendeva ampliare la parrocchia in onore di San Carlo e ne parlo'col prof. Moioli. Vediamo quanto scrisse:

"La chiesa parrocchiale verso il 1912 misurava 25 mt. di lunghezza per 8,5 mt. di larghezza con una capacita' di circa 700 persone, mentre la popolazione ascendeva ormai a 2.300 abitanti. Urgeva provvedere ed il parroco Rossi affido' lo studio del disegno al prof. Fumagalli di Milano. Il progetto fu approvato. L'8 settembre 1912, festa della Nativita' della Madonna, fu fissato come giorno per la benedizione della prima pietra dell'inizio dei lavori di amplimento......

Il giorno 8 settembre alle ore 17 arriva ad Origgio il Cardinal Arcivescovo di Milano Andrea carlo Ferrari, per compiere la terza Visita Pastorale. L'Arcivescovo saluto' il popolo origgese con una lode tutta perticolare per le molte e svariate vocazioni religiose. Compiute le esequie dei Morti, dalla Chiesa processionalmente si va sulla piazzetta del fianco nord della chiesa per deporre una pergamena nella buca scavata nella prima pietra e coperta dalla stessa Sua Eminenza......

I lavori di ampliamento continuavano fino alle feste di natale. Nel febbraio 1913 si riprendono i lavori. Durante i lavori, le funzioni venivano celebrate preso la Chiesa di San Giorgio......

Nel febbraio 1914 si riprendono i lavori di allungamento Chiesa, sospesi in dicembre 1913.....Pei primi di agosto i lavori di allungamento sono terminati; viene pero' differita la festa di Inaugurazione e Consacrazione in causa della guerra Europea e per opere addizionali non ultimate, quali: a) il trasporto in avanti di due metri dell'altar maggiore ad opera del marmista banfi di saronno; b) la facciata esterna del portico e il reto Cappella di S. Vittore in Chiesa, per parte del Capo mastro Bulgheroni; c) le porte di facciata per parte dei falegnami Turconi e Ferrario Meschinetto di Origgio; d) l'impianto dell'Organo in Coro ad opera del fabbricatore di Organi maroni Giorgio di Varese."

Nell'inverno 1940 il parroco Castiglioni fece abbattere - dai suoi terreni - 112 pini che dovevano servire per il ponteggio per la decorazione della chiesa parrocchiale.

Fu indetto un concorso fra i diversi pittori, e seguendo i consigli della Commissione Arcivescovile d'Arte Sacra, fra i cinque artisti concorrenti venne scelto il pittore Antonio Pasetti di Arcisate. Per i lavori manuali si prestarono gratuitamente gli operai di Origgio.
            Il 13 ottobre 1939 vennero iniziati i lavori per innalzare il poteggio. Nel 1941, dopo un'interruzione ai lavori, causa malattia del pittore, viene eseguito un nuovo impianto di luce elettrica, l'indorature della poticina del tabernacolo e dei vasi sacri. Per questo scopo viene organizzata in paese una raccolta di oro.

            Il 6 agosto 1949 vennero calate dal campanile le vecchie campane, e mandate alla Ditta Ottolina di Seregno. Avvenuta la fusione, il 10 settembre a Seregno, nei locali della fonderia, avvenne il collaudo e mons. Alfredo Pini, ottimo musicista, notava una leggera diminuzione di tonalita' della quarta campana, percio' il collaudo definitivo veniva rimandato. L'arrivo delle nuove campane avveniva la domenica 11 settembre 1949, mentre si celebrava il 25° di parrochialita' di don Ernesto Castiglioni. Le campane arrivarono in paese a mezzogiorno; ognuna era su un carro addobbato e circondato da bambine vestite di bianco. Nel pomeriggio, il vescovo Bernareggi le consacro'. Nei giorni successivi furono messe definitivamente sul campanile; il 20 settembre si fece il collaudo definitizo, alla presenza di mons. Pini, del maestro Ferioli di Saronno e del Maestro Braghieri di Seregno, che diedero ottime relazioni. La domenica 3 ottobre, festa della madonna del Rosario, le campane iniziano la loro opera,quotidiana, suonando per invitare alle sacre funzioni.

Le succesive opere di ristrutturazione, furono ad opera di don Cesara Catella, parroco di Origgio dal 13 febbraio 1961.
            Fu rifatto il battistero parrocchiale, risistemato l'altar maggiore, furono eliminati i pulpiti, abolite le balaustre i cui marmi furono adattati ad amboni. Nel rifare la decorazione apparve quella del 1840 circa. L'inaugurazione di questi lavori avvenne l'8 dicembre 1970.

            In questi anni il nuovo parroco don PierAngelo Belloni ha provveduto ad apporre dei mosaici sia sulla facciata che all’interno per abbellire la chiesa.

 

 


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