Il potere civile passò al Governo di Milano, in nome
del quale venne esercitato dai Borromeo fino al 1796. Dal testamento del Conte
Giovanni Borromeo fatto nel 1492 risulta che egli aveva acquistato in enfiteusi
il territorio di Origgio impegnandosi di pagare all’Abate di S. Ambrogio L.
200 imperiali all’anno. Da allora i Borromeo legarono il loro nome al paese di
Origgio di cui più tardi divennero proprietari.
Negli ultimi tempi, e cioè, dopo il Conte Francesco,
che si chiamava Udrigii Dominus, abbiamo avuto un certo signor Rigola che
divenne proprietario di N.1200 pertiche di terra, e un certo Pare che diventava
proprietario di pertiche 800.

La proprietà Borromeo, nell’anno 1871, venne divisa
tra due fratelli, Carlo e Vitaliano. Al Conte Vitaliano toccò il palazzo e la
parte Nord-Est del paese; e al Conte Carlo la parte Ovest e Sud. Nel 1874 il
Conte Carlo vendeva la parte Nord-Ovest, con 1200 pertiche di terra al signor
Broglio, succeduto ai Parea. Nel 1895 gli eredi del Conte Carlo vendevano tutto
il resto ai fratelli Zerbi di Saronno. Ai Rigola intanto erano succeduti i
Perdetti ed a questi l’Ing. Francesco Borletti di Milano.
I Zerbi hanno venduti in lotti, ed incominciarono ad
Origgio la piccola proprietà. Il numero dei piccoli proprietari andò sempre
crescendo, in modo da poter asserire che ora un terzo di Origgio è in mano a
piccoli proprietari.