Nel 1110 Enrico II dichiarava legittimo il diritto di
esigere il foraggio “Forum de castellis ipsius Abbatiae de Oleoducto.
Anno Domini 1110, 12 Octobris”.
Così pure con decreto del 1148 l’Arcivescovo Uberto
riconfermava agli stessi Abati Ambrosiani Oleoductum con due Cappelle,
cioè la Chiesa di S. Siro e di S. Maria colle servitù e colle decime.
La Chiesa di S. Maria si conservò fino alla fine del
secolo decimosettimo, quando venne distrutta per lasciare posto all’attuale
Parrocchiale costruita dal Duca Renato col concorso del popolo, quando Origgio
contava circa 650 abitanti. La chiesa di S. Siro, non era che la Chiesa di S.
Eustorgio, passata in proprietà Borromeo e ridotta ora a casa colonica.

Il Professore Berlam, sulla scorta del Giulini- dice
testualmente:
“ I documenti del 1228 provano che gli abitanti di
quel Villaggio non dipendevano più dall’Abate Ambrosiano, ma venivano retti e
tutelati da speciali statuti. I primi Statuti di Origgio sono appunto del
1228….I quali sono importanti alla Storia civile Italiana e per la loro vetustà
e perché spargono viva luce sulle condizioni migliori che si andavano facendo
in diversi centri di popolazioni di fronte ai loro Signori.
Quanto alla antichità, ben pochi Comuni possono
mostrare uno studio che risalga a tempo più lontano: la stessa Milano non ha un
corpo di Statuti propri, civili e criminali anteriori al secolo XIV. Par proprio
fatale che le memorie del passato si conservano negli oscuri luoghi più che in
quelli ove abbondò una luce continua di fatti nuovi. Questi Statuti di Origgio
contribuiscono poi a togliere di mezzo certe questioni che si sono, non è gran
tempo, sollevate sull’indole e qualità proprie di quelli che noi chiamiamo
statuti municipali “ (omissis).
Fin qui il Prof. Berlam.
Da un documento del 23 luglio 1248 risulta che il
Padre Abate di S.Ambrogio diede per Podestà alla sua terra di Origgio, Gaspare
Visconti, la cui famiglia era tanto nobile.
Non è però a credere che ad Origgio mancassero
persone atte a coprire tale carica.
Si sa che nel 1388 tra i 900 Consiglieri di Milano si
trovano annotati un Pietro ed un Giacomo da Udrigio ( Origgio ).
Il governo dell’Abate ad Origgio, venne esercitato
da un Vicario e da un Podestà. Il Vicario fu un Monaco, fino agli Abati
Commendatari, poi un Prete secolare. La Commenda dell’Abazia cominciò nel
1440 e durò fino al 1497.