Il senso dell'umorismo

Fatto che può sorprendere chi non li conosce, gli ingegneri sono dotati di un grande senso dell'umorismo. Lungi dal renderli il fulcro di una serata, però, questo «dono» li isola ulte­riormente dal resto del mondo.

Le battute sulle Serie di Fourier, infatti, sono divertentissime, ma quando solo altre due persone nella tua città sono in grado di capirle, il senso dell'umorismo è un ben misero dono.

E così, quando a fine cena scatta il momen­to delle barzellette, l'ingegnere si rabbuia, chiu­dendosi in se stesso, alla disperata ricerca di una barzelletta comprensibile o, peggio ancora, cercando di adattarne una al livello culturale dei commensali. In entrambi i casi è meglio sorvolare sul risultato.

Per dovere di cronaca, riportiamo una delle più divertenti barzellette mai raccontate da un ingegnere.

«C'è una festa di funzioni. li Logaritmo parla con x1, Cos(X) sbircia nella scollatura di Sen(x), Tangente di x cura i suoi affari. Tutti si divertono un mondo, tran­ne ex, che se ne sta sola soletta in un angolo. Sen(x) le si avvicina e le dice: «Dai, non stare lì tutta sola, vieni a parlare con noi, integrati!».

«Eh, tanto è lo stesso ... ».

Nota: poiché non c'è niente di peggio che spiegare una barzelletta, l'autore si rifiuta di farlo.

 

Le barzellette

Ancora più sorprendente, vista la nomea di noiosità che si portano dietro, è che nelle barzellette sugli ingegneri venga loro attribuito il ruolo del furbo/simpati­co, quello che era riservato all'italiano nelle storielle con l'inglese e il francese.

Certo, in queste barzellette l'ingegnere va in giro con un fisico e un informatico e non ci vuole molto a svettare in una simile compa­gnia, ma resta la soddisfazione dell'essere con­siderato bene.

A titolo di esempio:

Un ingegnere, un fisico e un informatico fanno un viaggio in auto. A un certo punto l'auto si blocca.

L'ingegnere: «Prima ho sentito un rumore strano. Secondo me si è rotta la cinghia dell'alternatore, dovremmo provare a sostituirla».

Il fisico: «Hmmm, secondo me si è surriscaldato il motore, dovremmo aggiungere dell'acqua nel radia­tore».

L’informatico: «Perché non proviamo a uscire e rien­trare, magari riparte …».

Se invece prova ad aggirarsi da solo nel mondo delle barzellette, il nostro eroe non fa una gran bella figura:

Durante la rivoluzione francese, tra i condannati alla ghigliottina c'è anche un ingegnere. Prima di lui devono però essere giustiziati un nobile e un frate.

Il nobile sale sul patibolo e il boia gli chiede: «Vuoi essere giustiziato con la faccia in giù o rivolta verso il cielo?».

«Sono di sangue reale! Noi non chiniamo mai il capo!» e si sistema a faccia in su. Parte la lama e ...        stonk! si blocca a pochi centimetri dal collo. «Che quest'uomo vada libero! » ordina l'ufficiale che dirige le esecuzioni.

Tocca al frate: «Vuoi essere giustiziato con la faccia in giù o verso il cielo?» chiede ancora il boia.

«Voglio guardare il cielo, dove sta Nostro Signore» e anche lui si mette a faccia in su. Di nuovo la lama scatta e... stonk! Ancora una volta si ferma prima del collo del frate. <<Che quest'uomo vada libero! » ripete l'ufficiale.

Per ultimo sale l'Ingegnere. Solita domanda cui anche l'Ingegnere risponde «verso l'alto».

Il boia sta per calare la mannaia... «Alt!» grida l'in­gegnere. «Fermi tutti, ho trovato il guasto! ».