Ingegneri si nasce o si diventa? Né l'uno né l'altro. Quello che conta è nascere in una fami­glia della serie «mio figlio sarà un ingegnere e io farò di tutto affinché ciò accada». Apparen­temente simile ai suoi coetanei, dunque, a uno sguardo attento il bimbo predestinato è ricono­scibile da alcuni particolari.

Il nome

L’ovvia osservazione che nes­sun «Gigi» o «Pino» sarà mai un importante dirigente d'a­zienda fa sì che il genitore avve­duto programmi persino il nome del nascituro, che non viene scelto dall'elenco dei Santi, bensì da quello dei premi Nobel. Più il nome è altisonante e più importante è il personaggio, maggiori saranno le aspettative dei genitori.

 

L'educazione

E una parte fondamentale del progetto «figlio ingegnere» e una delle più difficili da realizzare. Si tratta di far apparire interessante ed allettante una car­riera da progettista alla Fiat. Un'opera propa­gandistica che, in quanto a fantasia, supera quella dei «comunisti che mangiano i bambini».

La tattica è semplice: si tratta di incensare Ingegneria e contemporaneamente gettare fango su tutte le altre facoltà e professioni, con frasi del tipo:

«Guarda com'è robusto e alto quel signore, Elvio; è senz'altro un ingegnere».

«Dai cento lire a quel laureato in scienze politiche che chiede l'elemosina, Odoacre».

«uuuh, Rinaldo, guarda che carina quella bimba. Da grande diventerà sicuramente la moglie di un ingegnere ... ».

«Aleramo, fai il bravo, altrimenti chiamo l'idraulico! ».

 Tra le mura domestiche verranno lette solo fiabe opportunamente modificate: Biancaneve e i sette ingegneri minerari, Cappuccetto Rosso e il Filosofo cattivo, Pollicino (con il rettore di Lettere nella parte dell'Orco). I papà più diabolici arriveranno anche a doppiare i film e il bimbo crescerà avendo come eroe l'Ingegner Rambo.

 

I giochi

Mentre i bambini normali fanno le battaglie con i solda­tini, l'ingegnerino all'età di due anni ha già ricevuto una confezione da 20 kg di Lego, il Meccano, il Piccolo Chimico e ha dovuto firmare una dichiarazione in cui si impegna, prima di richiedere altri doni, a tro­vare il punto di fusione dello stagno e a costrui­re una riproduzione del ponte di Brooklyn in scala 1:10. E se proprio riesce a convincere i suoi a regalargli un bambolotto, si ritroverà ad essere l'unico bambino della compagnia a giocare con «Big jim progettista», in giacca e cravatta e 24 ore in finta pelle.

Al giorno d'oggi cambia la forma, ma resta la sostanza; niente Lego né Big jim, dunque. Ma, quando tutti i bambini videogiocano con Lara Croft o Fifa 2000, l'ingegnerino passa le sue ore al computer a «divertirsi» con Autocad 14.

 

Come salvarsi

Se vi chiamate Rubbia (di nome), se nella versione del Titanic che avete visto la colpa era di un cattivissimo architetto che aveva sabotato l' altrimenti magnifico piano dell'Ing. Di Caprio e se all'ultimo Natale vi hanno regalato un tecnigrafò, siete messi male. L'unica soluzione è far fuori mamma e papà. Del resto, il fatto che essi abbiano deliberatamente deciso di farvi perdere 5 diottrie e metà dei capelli entro i 24 anni, e di farvi passare il resto della vostra vita a progettare alberi a camme, costituirà sicuramente un'attenuante nel caso vi becchino.

Ma attenzione: pensate prima a come mettere in pratica il vostro proposito. Se vi vengono in mente soluzioni efferate, passi. Ma se pensate di collegare alla maniglia della porta del salotto un'asta a bilanciere che, innestandosi in un toroide genera un impulso elettromagnetico che manda un segnale radiocomandato a un braccio meccanico che agisce sul grilletto di un fucile a precisione...

Se pensate tutto questo, lasciate perdere: l'opera di ingegnerizzazione è stata completata e non c'è più niente da fare.