Ingegnere aerospaziale
L’ingegnere è una figura poliedrica, che si occupa un po' di tutto. Ecco una breve guida per districarsi nei meandri dell'ingegneria, con un'avvertenza: nove volte su dieci il lavoro effettivamente svolto da un ingegnere non ha niente a che vedere con il suo titolo di studi.
Esperto di razzi e turbine, si è iscritto a Ingegneria dopo aver visto mille puntate di Star Trek e si è laureato con una tesi sull'Alabarda Spaziale. E’ grazie a lui che Goldrake può trasformarsi in un razzo missile, con circuiti di mille valvole.
Ingegnere ambientale
In teoria il suo compito sarebbe quello di rimediare ai disastri ecologici combinati dai suoi colleghi chimici, meccanici, nucleari ecc. In realtà si distingue da essi perché studia e lavora in ambienti pitturati di verde e nel computer ha uno salvaschermo con le margheritine.
Ingegnere biomedico
Lavora nel campo delle protesi, suscitando risolini e ilarità ogni qualvolta confessa la sua professione.
Ingegnere chimico
E un po' il «carabiniere» di Ingegneria. Di lui si dice che chi ha difficoltà con gli studi a ingegneria cambia facoltà. Chi proprio non ce la fa, torna a ingegneria e si iscrive a chimica.
Ingegnere civile
Quello che costruisce case, cavalcavia, ponti ecc. A causa di un malinteso sull'etimologia della propria specializzazione, gli ingegneri civili si sforzano in ogni occasione di essere educati, di parlare a voce bassa, di non mettersi le dita nel naso...
Ingegnere informatico
Ha costruito la sua vita attorno al primo principio dell'informatica:
«Quando qualcosa non funziona, esci e rientra». Si è pure laureato cosi: ogni volta che veniva bocciato? usciva dall'aula e rientrava immediatamente. E piuttosto facile sbarazzarsi di lui a una festa. Basta dirgli: «Ehi si è rotto l'impianto elettrico» e sprangare la porta alle sue spalle non appena esce di casa.
E’ il discendente diretto dell'ingegnere elettronico (ormai sorpassato), che aveva costruito la sua vita attorno al primo principio dell'elettronica: «Quando qualcosa non funziona, dai una botta sul televisore» (che i più integralisti applicavano alla lettera, dando una botta sul televisore anche quando era guasta la lavatrice).
Ingegnere gestionale
Si tratta di un banalissimo ingegnere meccanico che, per aver superato tre esami di economia, crede che il suo primo impiego sarà quello di Vicedirettore Generale alla Fiat. Dopo la laurea lo aspetta un duro risveglio.
Ingegnere dei materiali
Il suo miglior amico non è un uomo, né un cane, ma la tavola periodica degli elementi, che egli si diverte a mischiare come un disk jockey pazzo per ottenere materiali sempre nuovi e, soprattutto, sempre più utili. A chi gli chiede perché l'oro è prezioso risponderà «Perché è un ottimo conduttore». Tra i suoi maggiori exploit ricordiamo l'uso del piombo per le tubature dell'acqua potabile e la creazione del cancerosissimo Eternit, (per fortuna tolto di mezzo dopo pochi decenni dalla sua introduzione sul mercato) il cui inventore è il trionfatore del concorso «il nome più azzeccato della storia».
Ingegnere meccanico
E un po' il tuttofare dell'ingegneria, non è specializzato in niente, ma sa (o dovrebbe sapere) fare un mucchio di cose. Vive accompagnato dalla maledizione di dover sentire sempre la stessa battuta ogni volta che gli si guasta la macchina. «Ma perché non te la ripari da solo? Non sei un meccanico?».
Ingegnere navale
Una delle prime specializzazioni ingegneristiche della storia. L’inventore della zattera, della canoa, del sommergibile, del transatlantico e del mal di mare.
Ingegnere nucleare
«Iscriviti a ingegneria avrai un lavoro assicurato ed interessante. Sarai ricercatissimo». Provate a dirlo a quelli che si sono laureati in ingegneria nucleare nel 1986, pochi mesi prima dei referendum che, di fatto, hanno seppellito la professione sotto uno strato di cemento più spesso di quello sotto cui è sepolto il reattore no 4 di ChernobyL Da allora, il problema del nucleare in ltalia si chiama riconversione‑ delle centrali, delle scorie e degli ingegneri nucleari, la cui professionalità è oggi richiesta come una villetta a Mururoa.
Le rivalità
Questa sua tendenza a ficcare il naso in tutti i rami dello scibile ha spesso causato attriti con gli specialisti dei singoli settori: nell'antichità c'erano problemi con i matematici e i filosofi, poi con gli alchimisti, quindi con i generali. Oggigiorno l'ingegnere gestionale contende i ruoli da Top Manager agli economisti bocconiani e, con l'invenzione della biomedica, è addirittura riuscito a infilarsi in sala operatoria. Ma la rivalità più radicata, che continua anche al giorno d'oggi, è quella con gli architetti.
Ottimi argomenti a favore di questi ultimi è che vestono meglio, guadagnano di più e soprattutto bazzicano in ambienti in cui si incontrano molte più donne, perenne causa di migrazione degli ingegnerini in pausa pranzo, che vanno al bar di architettura «perché i panini sono più buoni».
Per contro, se risaliamo nel tempo fino a scivolare nel mito, vediamo che l'Arca di Noè è senz'altro un grande successo dell'Ingegneria navate, mentre la Torre di Babele è un patetico fallimento ispirato dall'arroganza degli Architetti.