Al chiar di luna

Calma, calma questo cuore agitato,

tu, notte tranquilla di luna piena.

Troppe gravi preoccupazioni,

più e più volte

gravano sul mio cuore.

Versa tenere lacrime

Sopra brucianti pene.

Con i tuoi raggi argentati,

portatori di sogno e di magia,

morbidi come petali di loto,

o notte, vieni, accarezza

tutto il mio essere

e fammi dimenticare

tutte le mie pene.

Oggi per la prima volta

Spira il vento della primavera.

Perdute speranze del cuore ferito,

posata la testa infuocata

al capo dei tuoi piedi,

in silenzio vogliono versare

lacrime chiuse in cuore.

O notte tranquilla,

dal pallido cielo

piano piano

scendi tra morbidi raggi

del chiaro di luna:

vieni e fermati

al capezzale solitario

e donami un mite sorriso,

dei tuoi umili occhi.

A ondate inebrianti

Il profumo dei gigli

Fluisca nel cielo

Portato dal vento:

dalle estreme regioni lunari

un flauto faccia sentire

incantesimi di sogno:

i tuoi veli svolazzanti

vengano a far trasalire,

le mie membra:

La foresta sopra il capo

Faccia sentire

I suoi fruscii irrequieti:

chiami la pernice

e il suo lontano lamento:

si distendano

davanti agli occhi

i banchi di sabbia,

come danzatrici addormentate,

desiderose di sogni

sopra la calma del fiume…