La relatività generale e la sua interpretazione

Così come lo spazio ed il tempo, altre grandezze fisiche che in fisica classica risultano distinte, nella relatività vengono a "fondersi": è il caso per esempio della quantità di moto e dell'energia, superato dalla famosissima formula E=m*c^2.

Oltre alla teoria della relatività ristretta, Einstein propose un'altra teoria che viene generalmente considerata il capolavoro di Einstein: si tratta della teoria della relatività generale. Questa riduce la fisica della gravitazione alla geometria dello spazio-tempo, che è diversa dalla semplice geometria dello spazio, cui siamo abituati.

Il fatto notevole è che la curvatura dello spazio-tempo, che regola le leggi del moto degli oggetti stessi in esso contenuti, è determinata da questi oggetti stessi. Essa infatti è determinata dall'intensità del campo gravitazionale generato dalle masse contenute nello spazio-tempo.

Viene così superato il concetto classico di spazio e tempo assoluti ed indipendenti dagli oggetti in essi contenuti.

Se la relatività ristretta ha unito spazio e tempo in un'unica entità, la relatività generale ha evidenziato che la curvatura dello spazio-tempo viene modificata dal campo gravitazionale, per cui costituisce un'entità elastica che può contrarsi, espandersi e modificarsi.

Un esempio è l'origine dall' universo. Il big bang non è una semplice esplosione di materia ed energia, inizialmente raccolte in uno spazio ristretto, che hanno poi cominciato a riempire lo spazio vuoto circostante. L'esplosione non è avvenuta nello spazio, ma ha coinvolto lo spazio stesso. Le galassie non si allontanano l'una dall'altra attraverso lo spazio vuoto, ma è lo spazio stesso che aumenta di dimensioni, in modo tale da allungare le distanze.