I movimenti filosofici: rapporti con la scienza

Nei secoli XVIII e XIX, con l'avvento di movimenti filosofici come l'illuminismo ed il positivismo, si diffuse la tendenza a credere solo a ciò che è deducibile dai fatti realmente osservati dall'uomo e dimostrabili dalla sua ragione.

Si diffuse così la convinzione che anche l'uomo stesso non fosse altro che una macchina biologica o un robot di carne nato per caso nell'universo "materiale e meccanico".

Nella seconda metà del XIX secolo, Darwin propose la sua nota teoria dell'evoluzione biologica. Secondo questa teoria l'uomo non è stato creato direttamente da Dio ma è il frutto di un'evoluzione biologica attraverso varie specie.

Tale teoria costituì un ulteriore elemento a sostegno della concezione per cui l'uomo non è altro che una macchina biologica nata per caso nell'universo materiale e per cui l'esistenza di un Dio ( e di un "mondo spirituale" ) è del tutto superflua.