Frasi curiose, pagina 4

Per i Greci Ciparisso era un giovinetto che, inconsolabile per essere stato involontariamente causa della morte di un cervo, venne trasformato nell’albero a cui ha dato il nome. Un’altra leggenda vuole che le figlie di Eteocle, folli per la morte del padre (figlio di Edipo), caddero in uno stagno e vennero salvate da Gea, la madre terra, che le trasformò in cipressi. Un tempo il legno del cipresso veniva usato per costruire le bare dei personaggi illustri.

 

La cantante americana Cher ha acquistato per otto milioni di lire un loculo al Père Lachaise, il cimitero parigino dove riposano Samuel Beckett e Edith Piaf.

 

Nel Sud del Ghana si costruiscono bare su misura, che ricordano nella forma il mestiere del defunto: utero per una ginecologa, scarpa per un calzolaio, aereo per un aviatore, e così via. Costo: 700 dollari, pari al guadagno medio annuo degli abitanti del Ghana.

 

La tartaruga di d’Annunzio morì per un’indigestione di tuberose.

 

Il corpo della scrittrice Barbara Cartland, morta il 21 maggio all’età di 98 anni, è stato tumulato in una bara di cartone per rispettare una precisa volontà ecologica della defunta.

Una volta morti, gli anziani tupuya venivano arrostiti e mangiati dalla famiglia che ne offriva anche al resto della comunità. Il pasto era accompagnato da urla e lamenti, alternati a racconti delle qualità del defunto, magari relativi alla parte del corpo assaporata in quel momento.

 

Secondo una stima del Movimento italiano casalinghe, il lavoro domestico produce nel mondo una ricchezza pari a 11 miliardi di dollari l’anno (23 mila miliardi di lire). In Italia, ci sono otto milioni di casalinghe.

 

Il governo laburista ha deciso che lo stipendio per la regina Elisabetta II rimarrà invariato fino al 2011: 79 milioni di sterline l’anno, 240 miliardi di lire. La cifra fu fissata nel 1991 dall’allora premier John Major.

 

Per fare la comparsa nel film “Scipione l’Africano”, Alberto Sordi, ancora sconosciuto, ricevette cinque lire e uno sfilatino con la mortadella.

 

Larry Eleison, capo della società informatica Oracle, indossa solo abiti che costano più di duemila dollari (4 milioni di lire).

 

Ai Golden Globe Awards, l’attore Denzel Washington calzava pantofole in velluto nero firmate Stubbs & Wootton, costo al pubblico 200 dollari, 420 mila lire.

 

La nuova moda dei dirigenti d’azienda statunitensi è ciabattare per l’ufficio con pantofole firmate. Vanno per la maggiore quelle di Prada e Gucci, 630 mila lire al paio.

 

L’agenzia Broker vende, affitta e cede leasing da 25 a 50 anni, isole in Croazia. Prezzo: dalle 11mila alle 60mila lire al metro quadro.

 

“Uno deve scegliere, nella vita, se fare i soldi o spenderli. Non c’è tempo per fare tutt’e due le cose”. (Edouard Bourdet).

Nel Cinquecento in Italia la pasta era considerata una stranezza o un lusso. Facevano eccezione i siciliani, chiamati già allora “mangiamaccheroni”.

 

Alla fine del Seicento, nel suo Tasso napoletano, il Fasano elenca gli epiteti con cui venivano chiamati i vari popoli d’Italia in base alle loro abitudini alimentari: “mangiarape” i lombardi; “mazzamarroni” gli abitanti dell’Appennino tosco-emiliano; “mangiafoglie” i cremonesi; “pane unto” gli abruzzesi; “cacafagioli” i fiorentini; “cacafoglie” o “mangiafoglie” i napoletani.

 

L’uomo produce un litro e mezzo di saliva al giorno per masticare da 1 a 1,5 chili di cibo. In tutta la vita: quattro mucche, venti maiali, otto pecore, quattrocento polli, 250 chili di pesce, 3000 chili di pane, di pasta o di riso, 7000 chili di frutta e legumi, 600 chili di burro.

 

Il riso veniva importato da Venezia sottoforma di farina e usato più come medicinale che come alimento. La prima ricetta col riso in chicchi si trova nel testo Anonimo Veneziano (XIV secolo), si chiama “minestra”, ma vista la cottura nel latte e l’abbondante uso di zucchero e spezie è molto più simile a un budino.

 

Per curare i suoi capelli “così sottili”, Natasha Stefanenko usa una “ricetta unica” tramandatale dalla madre: “Bisogna trovare del pane nero di grano duro, lasciarlo ammorbidire nell’acqua finché non diventa una zappetta e poi metterlo in testa per un’ora. Basta risciacquare senza shampoo e il gioco è fatto, l’effetto è magico”.

 

Secondo la multinazionale Coca.Cola, dopo “OK”,”Coke” è la parola più conosciuta sul pianeta.

 

Ogni giorno i giapponesi sputano 192 tonnellate di gomma da masticare (pari al peso di 90 automobili).

 

Tempi di biodegradabilità (in terra) di alcuni oggetti di uso quotidiano: torso di mela 3-6 mesi, sigaretta senza filtro 3 mesi, fazzoletto di carta 3 mesi, fiammifero 6-10 mesi, quotidiani e riviste 4-12 mesi, sigaretta con filtro 2 anni, gomma da masticare 5 anni, lattina in alluminio 20-100 anni, sacchetto di plastica 100-1.000 anni, carta telefonica 1.000 anni. Bottiglia di vetro: tempo indeterminato.

 

Lo scorso anno la multinazionale Kellogg’s per promuovere i suoi cereali in 160 paesi ha speso 906 milioni di dollari (il 50 per cento in più di quello che spende per gli ingredienti).

 

Ultime trovate dei creativi americani. La Insite Advertising ha affisso le sue pubblicità sopra gli orinatoi dei bagni pubblici, esempio subito imitato dalla Procter & Gamble che ha attaccato adesivi della crema Noxzema nelle toilette femminili di 115 ristoranti di Manhattan. Altre aziende, invece di cercare nuovi spazi, sfruttano le più moderne tecnologie: la Princeton Video Image del New Jersey, durante le partite di football, proietta sugli stadi dirigibili virtuali e sponsorizzati. In futuro le inserzioni saranno differenziate localmente, ad esempio la stessa scena di una fiction potrà essere ambientata in posti diversi e con sfondi pubblicitari diversi, a seconda della città dove sarà trasmessa.

 

“La pubblicità. Il più grande spreco d’intelligenza del genere umano” (Raymond Carter).