Frasi curiose, pagina 3

Durante la Seconda guerra mondiale i marines americani utilizzarono 420 navajo per trasmettere messaggi segreti nel loro dialetto, incomprensibile perfino alle altre tribù indiane. Per i vocaboli inglesi militari o tecnici, intraducibili in navajo, fu necessario costruire un apposito lessico ispirato per lo più alla natura: l’aereo spia diventò gufo, le bombe “uova”, il veicolo anfibio “rospo”, l’incrociatore “balena” e così via. Gli ufficiali superiori erano “capi guerrieri”, i mortai “armi tonanti accovacciate”.

 

“Un giorno la gente che andò alla posta centrale di Sarajevo lesse su un muro la scritta: “Questa è la Serbia’ : la guerra era scoppiata già da un anno. Il giorno successivo su quello stesso muro qualcun altro aveva cancellato quella scritta provocatoria ma ne aveva aggiunta un’altra: ‘Questa è la Bosnia’ (…). Il giorno dopo ancora, qualcuno cancellò a sua volta la scritta del giorno prima, e con la cruda lucidità di chi non vuole rassegnarsi alle altrui idiozie scrisse: ‘Questa è la posta, stupidi!’ “ (Piero Tannini, “significati del confine”).

 

Alla nascita i Dalmata sono completamente bianchi. Le macchie cominciano ad apparire verso i quindici giorni di età: dapprima su orecchie e collo, pi su dorso e infine su tutto il corpo.

 

Peso dell’orso grizzly: 450 chili. Peso dell’orso grizzly neonato: 450 grammi. Lunghezza dell’orso grizzly: da un metro e mezzo a due metri e quaranta. Lunghezza dell’orso grizzly neonato: venti centimetri. Gli antichi erano convinti che fosse la madre, con le sue vigorose leccate, a dare al piccolo grizzly la forma giusta.

 

Il neonato di koala ha le dimensioni di un fagiolo, è privo di peli e i suoi arti sono simili a pinne di gomma rosa.

 

Passatempo preferito dai cuccioli (e dagli adulti) di marmotta: stare distesi su una roccia piatta a prendere il sole.

 

Quando un elefantino è spaventato la madre o altre leonesse del branco lo rassicurano mettendogli per qualche secondo la proboscide in bocca. Tra gli elefanti tutte le femmine, non solo la madre, sono disposte ad allattare un cucciolo.

 

Quando deve rimproverare il suo cucciolo la madre di koala si siede sulle sue ginocchia e lo sculaccia.

 

Dall’ottobre ’97 ad oggi, oltre dieci milioni di persone hanno scaricato sul computer Mopy, un salvaschermo che simula un pesce in un acquario. Il cucciolo virtuale ha bisogno di cibo (non troppo, altrimenti ingrassa) e di coccole (sennò si ammala fino a morire).

 

“Internet è un’ottima cosa perché toglie di mezzo i pervertiti tenendoli inchiodati alla poltrona” (Roger Scruton, filosofo inglese).

 

In Italia i mancini sono circa 5 milioni (13-15 percento), in Europa il 20 percento, in Australia il 25 percento. Tra i mancini famosi: il Mahatma Gandhi, Shirley McLain, Charlie Chaplin, Hitler, Marcel Marceau, Carlo Magno, Albert Einstein, Giovanna d’Arco, Julia Roberts, Giulio Cesare, Demi Moore, Picasso, Aristotele, Marilyn Monroe.

 

Un giorno Marilyn Monroe andò in un negozio di Beverly Hills e dopo aver frugato in tutti gli scaffali trovò il vestito che forse faceva per lei: un abito in jersey di seta aderente, quasi elastico, rosa shocking. Prima di comprarlo lo indossò togliendosi ogni indumento intimo e andò per strada per vedere che effetto faceva sui passanti. Tra questi Arthur Miller, che la abbordò.

 

Grace Kelly, affezionata cliente del negozio Gucci di via Condotti, una volta chiese un foulard a disegni floreali. Il modello non c’era, venne fatto apposta per lei.

 

Greta Garbo, interpretando Ninotchka, rise senza emettere alcun suono, ma così bene che il regista non tagliò la scena. La fece doppiare.

 

Guttle, la vedova del fondatore della casa Rotshchild, conduceva vita morigeratissima. Ecco l’elenco degli oggetti di casa sua, nell’elenco che ne fecero alla sua morte (1849) i notai: 2 divani, 1 paravento, 18 sedie, vari oggetti di porcellana, 1 tavolino da notte in vetro, 1 tavola ovale, 3 specchi, 3 letti, 1 cassettone, 2 vasi, 1 parafuoco, 3 poltrone, 2 tavolini, 2 orologi a pendolo marrone, 1 sofà.

 

Ossessionata dalla paura di invecchiare, ossessione aggravata dal fatto che D’Annunzio le faceva pesare la differenza di età (lei aveva 5 anni più di lui), Eleonora Duse finì col sopprimere tutti gli specchi, compresi quelli degli alberghi nei quali soggiornava.

 

Ogni giorno un Greco mangia 300 grammi di pane. Tutti i cinesi 365 mila tonnellate di riso. Tutti i giapponesi 25 mila tonnellate di pesce.

 

Il paese con più televisori è la Cina (possiedono un apparecchio oltre 227 milioni di famiglie)

 

L’Ice Hotel di Jukkasjavi (Svezia), tutto in neve e ghiaccio, ricostruito ogni dicembre, ha una superficie di cinquemila metri quadri, può ospitare centocinquanta persone a notte,ha all’interno cinema, bar, cappella e saune.

 

La camera d’albergo più cara del mondo è la Bridge Suite del Royal Towers of Atlantis, nelle Bahamas. Dieci stanze, due “centri di svago”, una sala da pranzo con lampadario in oro a 22 carati, costa 25mila dollari (quaranta milioni) a notte.

 

L’attore cinematografico più ricco del mondo, con un patrimonio stimato in 58 milioni di dollari, è Harrison Ford (protagonista di nove dei quarantacinque film record di incassi di tutti i tempi).

 

Il programma televisivo più visto è Baywatch, oltre un miliardo di telespettatori in 142 paesi del mondo.

 

Nel febbraio del 1998 una fetta della torta nuziale del matrimonio del duca e della duchessa di Windsor venne venduta da Sotheby’s a New York per 29.900 dollari (50 milioni). La comprò l’imprenditore californiano Benjamin Yim per la moglie Amanda.

 

Il caffè Kopi Luwak, indonesiano, 300mila lire ogni 250 grammi, raro e costoso per via della particolare lavorazione: ogni chicco viene dato in pasto a un piccolo animale di nome Paradoxurus e in seguito estratto dalle sue feci.

“Brindiamo alle nostre bare. Che siano costruite con solide assi di quercia secolare. Quercia che ho piantato oggi all’alba in occasione del nostro incontro!” (brindisi russo).