Einstein e Kant

Lo spazio e il tempo, dunque non vanno considerati entità distinte ed indipendenti, ma risultano fusi in un'unica entità detto spazio-tempo.

Il filosofo Kant nella "Critica della ragion pura", nella parte dell' Estetica trascendentale, distinse due "forme soggettive a priori della conoscenza sensibile", ovvero le "intuizioni pure" di spazio e tempo.

Lo spazio è quella "rappresentazione a priori, necessaria che sta a fondamento di tutte le intuizioni esterne".

Il tempo invece quella rappresentazione a priori che sta a fondamento dei nostri stati interni e del loro disporsi l'uno dopo l'altro, ovvero secondo un ordine di successione.

In altre parole affermò che la nostra intuizione percepisce i fenomeni in termini di due forme soggettive distinte.

La relatività di Einstein conferma questa teoria; infatti Kant aveva sostenuto che spazio e tempo sono distinti dalla nostra intuizione, e non che sono realmente distinti in natura.