Di fronte a me un muro bianco

Quando solitario 

in fogliosi e scrocchianti

sentieri 

vago,

densa

l’aria 

d’un oleoso silenzio

ondeggia placida.

Sepolcri di capitani,

dogi e maschere,

dove un tempo

i cocchi sostavano

ruggine porpora.

In questa notte

di plena luna

io solo

empio vuote ghirlande

offrendo a tutti

un cucchiaio di nebbie lunare

grigio-biancastra.

Piccionescamente seduta,

in riva ad un mare non suo,

di tranquillità il tepore

emana la Luna.

Gli altri colori

son svolazzati via.